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Il weekend a cavallo tra ottobre e novembre è negli ultimi anni un periodo fertilissimo e vivace per il capoluogo piemontese, che ospita un festival di musica elettronica di fama internazionale, Movement, vera eccellenza italiana in grado di portare parecchie decine di migliaia di persone in città

Torino è la capitale dei festival di musica elettronica in Italia. È un dato di fatto. Se la città ha in parte perso quel ruolo di “laboratorio di avanguardia musicale” che si era guadagnata negli anni ’90 grazie a una miriade di band e club in grado di dare una direzione locale e nazionale a un certo rinnovamento sonoro (tra le prime citiamo ovviamente Subsonica e Africa Unite, tra i club basta dire la parola Murazzi per aprire un universo), oggi in riva al Po la situazione è straordinariamente florida per i festival. In particolare, techno e house vanno fortissimo. Se d’estate il protagonista assoluto è Kappa FuturFestival, un’eccellenza mondiale ma tutta torinese, in grado di portare in una città senza mare e lontana dalle rotte turistiche estive oltre 40mila persone in due giorni, da qualche anno Halloween è ormai sinonimo di Movement, versione autunnale di Kappa FuturFestival, visto che ne condivide gli organizzatori, in realtà spin-off europeo di un leggendario festival di Detroit (città dove la techno è proprio nata, a metà anni ’80). Al Lingotto giovedì 31 ottobre in scena una line up di livello internazionale, con Amelie Lens, Joseph Capriati, Jamie Jones, Brina Knauss tra gli altri.

By Alberto Scotti

Articolo originale qui.