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ROBERT HOOD

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Nationality / USA

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Quando Robert Hood pubblica il suo “Minimal Nation Ep” nel 1993, una bomba viene sganciata sul mondo della Detroit techno. Membro fondatore della Underground Resistance insieme a “Mad Mike” Banks e Jeff Mills, il suo lavoro seminale sulla Axis di Mills e sulla M-Plant fondata da lui stesso, traccia il sentiero di quel minimalismo che ha tanto influenzato il mondo della techno a partire dalla fine degli anni ’90.
Robert Hood produce “Detroit minimal techno” ponendo un’enfasi particolare sulla sua anima e sulla sperimentazione che va al di là del business e della ricerca della popolarità. Come parte del nucleo originale dell’Underground Resistance, le sue tracce prodotte nei primi anni ’90 hanno contribuito a cambiare il volto della moderna Detroit techno, rappresentando un vero e proprio rinascimento sonoro. Hood lascia l’Underground Resistance nel 1992, e si trasferisce a New York insieme a Jeff Mills, dove apre un negozio di dischi e registra una serie di singoli, tra cui spiccano “Vision Ep”, “Riot Ep” e “X-103”, che rappresentano per lui una tappa fondamentale in quanto produzioni al 100% soliste.
Continua comunque la collaborazione con Mills, attraverso il progetto Waveform Transmission e i singoli “Tranquilizer Ep” e “Drama” su Axis. Nel 1994, dopo essere uscito con ep anche su Metroplex e Austrian Cheal, Hood decide di fondare un’etichetta propria, la M-Plant, attraverso la quale rilascia il nucleo delle sue produzioni soliste, rappresentato da singoli leggendai com “Internal Empire”, “The Protein Valve”, “Music Data” e “Moveable Parts”. Della M-Plant lo stesso Hood afferma: “È tutto ciò che ho sempre voluto sentire. L’esasperazione di tutto ciò che è basico, il suono nella sua essenza.
Solo percussioni, bassline e funky groove. Solo ciò che è essenziale fa ballare la gente. Ho iniziato a pensare alla mia musica come una scienza, l’arte di far muovere il sedere alla gente, parlare al cuore, alla mente e all’anima. Quella di M-Plant è techno mossa dal cuore. M-Plant è M-minimal.” Le sue ultime produzioni sulla storica etichetta belga Musicman con i 2 volumi di Hoodmusic, ancora una volta, hanno colpito il cuore di migliaia di dj e appassionati.